AI Advertising: la Pubblicità Incontra l’Intelligenza Artificiale

23 Ottobre 2025
AI Advertising: la Pubblicità Incontra l’Intelligenza Artificiale

Campagne pubblicitarie AI-powered che fanno scuola

L’intelligenza artificiale (AI) non è più il futuro, ma è il nostro presente. L’AI viene ormai ampiamente utilizzata da tantissime aziende e rappresenta ormai un enorme aiuto per rimanere competitivi in mercati sempre più saturi. La combo AI-Advertising è presente nel quotidiano di tantissime aziende e oggi noi di Made In Magic, web Agency Milano, vogliamo portarti in un mondo tutto nuovo, fatto di intelligenza artificiale, fantasia e campagne pubblicitarie che, fino a qualche anno fa, erano impensabili.

Ti sei mai chiesto come le grandi aziende integrano con successo l’AI nelle loro campagne? Scopriamo gli esempi più iconici, quelli che fanno scuola.

Coca Cola - “Create Real Magic”

Ai advertising: gatto nello spazio con una lattina di coca colaSiamo nel 2023 e Coca Cola ha pensato fuori dagli schemi, ancora una volta! Grazie alla sua piattaforma “Create Real Magic” ha invitato gli utenti a creare opere d’arte digitali ricorrendo a DALL-E 2, uno strumento di ChatGPT.

Numerosi sono stati i partecipanti e alcuni dei risultati ottenuti sono stati esposti in una location di tutto rispetto: i cartelloni di Times Square a New York!

Dove risiede la genialità di questa campagna? Anzitutto gli utenti trascorrevano diversi minuti sulla piattaforma, secondariamente Coca Cola ha trovato un modo moderno e altamente interattivo di rafforzare il legame utente-brand, coinvolgendo la propria community e rafforzando anche la propria identità.

Heinz - AI Ketchup

AI advertising: diversi ketchup Heinz realizzati con AI dagli utentiSempre nel 2023 un’altra grande azienda ha deciso di abbracciare il mondo dell’intelligenza artificiale. Stiamo parlando di Heinz che ha chiesto a DALL-E 2 di rappresentare del ketchup in contesti creativi. Il risultato ne ha quasi dell’incredibile, perché sono state generate tantissime bottiglie di ketchup tutte molto simili, se non uguali, a quelle di Heinz.

La casa produttrice ha quindi spinto i propri utenti a condividere le immagini particolari del ketchup generate con l’AI, per esempio stile supereroe, nello spazio, dipinto rinascimentale e via dicendo.

Cosa si è voluto dimostrare? Che quando chiedi all’intelligenza artificiale di rappresentare delle bottiglie di ketchup lei ricorre subito a quelle marchio Heinz: più potente di così!

Nutella - “Unica”

AI advertising: barattoli di nutella con etichetta realizzata con AIL’AI non si limita solo al mondo digital, ma può essere usata anche per regalare esperienze diverse ai consumatori, proprio come insegna la campagna “Unica” di Nutella.

Nutella ha usato l’intelligenza artificiale per realizzare design unici e irripetibili, per la precisione ben 7 milioni, da applicare sui suoi iconici vasetti. In fase di creazione sono stati considerati numerosi fattori, come le preferenze dei consumatori, i colori migliori e pattern sempre diversi. Non appena i vasetti con questi design sono stati immessi in commercio, sono andati esauriti nel giro di un mese.

Risultati? Anzitutto si rafforza l’idea che l’unicità è una cosa positiva, secondariamente si trasforma il semplice acquisto di un bene di consumo in un’esperienza da collezione unica nel suo genere.

Dove - “The Code”

Ai advertising: spot Dove realizzato con AISiamo nel 2024 e Dove, come sempre, infrange le abitudini con una campagna pubblicitaria un po’ in controtendenza. L’azienda si batte ormai da anni per celebrare la bellezza naturale delle donne, una bellezza che non viene modificata da programmi o coperta da chili di trucco: una bellezza autentica, di quella che si vede ogni giorno.

In questo spot Dove sottolinea come le immagini di donne bellissime realizzate dall’AI siano lontane anni luce dalla bellezza autentica, ma si basano su standard di bellezza impossibili, inarrivabili e irrealistici. Dove mostra poi cos’è per l’azienda la bellezza autentica “alla Dove” ed ecco comparire donne comuni, bellissime nelle loro imperfezioni, sicure di loro stesse e tutte diverse.

Ecco quindi che Dove usa l’intelligenza artificiale per dare contro proprio all’intelligenza artificiale e ai risultati che genera, sottolineando che loro non la useranno per distorcere l’immagine femminile.

Come sempre Dove si distingue per l’audacia dei suoi messaggi e il desiderio di abbracciare Valori come positività e inclusione.

Perché le campagne AI funzionano così bene?

Non possiamo negarlo: campagne ben studiate e realizzate con l’aiuto dell’AI funzionano e lasciano il segno, ma perché? Le motivazioni non sono da ricercare nella fantasia dimostrata da AI come ChatGPT, perché in molti casi sono gli addetti ai lavori ad aver deciso di usare e sfruttare le caratteristiche dell’intelligenza artificiale a proprio vantaggio.

I motivi sono essenzialmente tre:

  • Coinvolgimento diretto: come abbiamo già detto in un altro nostro articolo, il pubblico non è più spettatore passivo in ambito pubblicitario, ma ormai è fortemente coinvolto e grazie all’AI il coinvolgimento aumenta ulteriormente. Il pubblico può partecipare agli spot, può creare immagini, video e giocare con i prompt (indicazioni date alle AI) per ottenere i risultati desiderati. Questa crescente partecipazione si traduce in un maggior engagement e fidelizzazione al brand in questione, perché ci si sente parte integrante di qualcosa;
  • Coerenza di brand e forte identità: l’AI funziona perché riconosce lo stile dei diversi brand, per esempio quando si chiedeva “la bellezza in stile Dove” l’AI sapeva bene cosa mostrare nella piena coerenza del brand. L’AI quindi serve a rafforzare ulteriormente l’identità aziendale e la sua immagine con messaggi perfettamente coerenti;
  • Velocità e sperimentazione: il mondo odierno è sempre più veloce e campagne pubblicitarie che assecondano i cambiamenti e la velocità in cui viviamo sono sempre molto apprezzate. Ma l’AI serve anche a sperimentare, a pensare fuori dagli schemi, a proporre cose nuove alla portata di tutti. L’aspetto più bello? Non servono budget milionari!

AI Advertising: la prossima rivoluzione è già iniziata

Cosa dobbiamo aspettarci dall’AI applicata al mondo del marketing e, in particolare, del digital marketing? La direzione è ormai chiara e tracciata, come sono chiare le potenzialità e le sfide che saremo chiamati ad affrontare. Perché sì, non è tutto oro quel che luccica.

AI advertising: donna con pappagallo sulla spallaAnzitutto assisteremo ad un potenziamento della personalizzazione che sarà sempre più profonda e in tempo reale. Si creeranno annunci su misura non solo per segmenti di utenti, ma anche per singoli utenti. Basti pensare a come Netflix gestisce trailer e contenuti promozionali basandosi sugli interessi del singolo utente.

Questo non vuol dire che la creatività umana sarà interamente sostituita, anzi sarà supportata da un potente strumento. L’elemento umano rimane centrale nella produzione di campagne e contenuti, perché il senso estetico, la cura del dettaglio, l’etica e il senso del brand sono tipici dell’essere umano, che è anche colui che ha idee innovative e spunti interessanti.

Le AI sono sempre sul pezzo, conoscono i trend in tempo reale e sanno identificare potenzialità con largo anticipo.

Ma, come detto, non è tutto oro quel che luccica. Dobbiamo anche pensare ad eventuali problemi, come:

  • Etica e autenticità: un problema sollevato dalla campagna Dove. C’è il rischio che l’utente percepisca il messaggio come ingannevole, falso, quasi distaccato;
  • Rappresentatività: anche le AI sono soggette a bias perché apprendono dal mondo umano, motivo per cui si deve prestare grandissima attenzione ai messaggi veicolati;
  • Problema dell’unicità: se tutti ricorrono ai medesimi prompt o modelli, si corre il rischio che i risultati siano tutti simili e poco distintivi, perdendo il valore della personalizzazione;
  • Privacy: un’eccessiva personalizzazione del messaggio può essere avvertita come invasiva dall’utente e quindi poco gradita.

AI sì, AI no

Ma quindi, l’AI può essere utilizzata o rappresenta il male assoluto? La prima cosa da comprendere è che l’intelligenza artificiale non si impossessa della creatività umana, ma la supporta e la trasforma. Le campagne che resteranno memorabili sono quelle in grado di fondere alla perfezione l’AI, l’umanità, il senso estetico e l’utilità, oltre che il messaggio pensato con cura.

Si deve ovviamente prestare attenzione ai risultati offerti dalle AI e metterci sempre della creatività che, almeno per ora, è un nostro carattere distintivo. Continueremo a sperimentare, giocare e parlare con le AI per conoscerle meglio e scoprire cosa ci aspetta, non dobbiamo demonizzarle, ma vederle come un importante aiuto nel nostro lavoro.

Anche in Made In Magic, web agency a Milano, ci divertiamo a testare le AI, i loro limiti, le loro risposte e, perché no, anche a stuzzicarle come quando abbiamo posto domande scomode raccolte in questo articolo che ti consigliamo di leggere.

In attesa di ulteriori sviluppi e novità, ti invitiamo a contattarci per migliorare la tua presenza online!

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