Le truffe su Facebook, soprattutto per chi gestisce un account pubblicitario, sono una vera e propria spina nel fianco, e riescono a trarre in inganno anche gli utenti più esperti.
Come facciamo, quindi, a difenderci da cybercriminali diventati sempre più bravi nell'arte del travestimento? La risposta è semplice: dobbiamo essere dei veri e propri detective in grado di notare qualsiasi dettaglio. Anche quello che sembra più irrilevante.
Nel nostro intervento proveremo a insegnarti come fare, in modo da renderti invulnerabile a qualsiasi tentativo di frode.
Pronti? Via!
Il phishing è nato nello stesso periodo storico in cui internet ha iniziato a espandersi a macchia d'olio nelle famiglie, ovvero intorno al 1996.
Gli storici modem a 56k, però, non hanno permesso solo un'informazione veloce e alla portata di tutti, ma hanno contribuito, sicuramente in maniera non volontaria, a creare una nuova tipologia di truffatori chiamati hacker.
Il loro obiettivo, dal '96 a oggi, è sempre lo stesso: cercare di ottenere le informazioni personali della vittima, travestendosi da ente affidabile in una comunicazione online. Nel nostro caso specifico, fingendosi Meta.
Il loro approccio più comune è quello di mettere paura alla vittima, facendogli credere che la sua pagina non stia rispettando le linee guida di Facebook e, per questo, sarà disattivata.
L'utente, che con tanto impegno ha tirato su un ottimo business tramite il Social, reagisce di impulso e richiede una verifica del proprio account tramite il modulo di contatto ben elaborato dagli hacker.
Consegna così le proprie password, dati personali e, nei casi più gravi, le coordinate bancarie, per immettere il tutto in una pagina clone che "sembra" in tutto e per tutto uguale a quelle originali.
Considerando lo spavento del momento, il sudore delle mani e la voglia di risolvere al più presto un evento che si profila tragico, si cade nell'inganno. Questo ci porta a darti il nostro primo consiglio: niente panico. Mai.
Conta fino a 10 (o fino a 1000, se serve) prima di fare qualsiasi mossa, e ricordati sempre che le azioni fatte d'impulso sono le migliori amiche del phishing.
Una volta che riuscirai a ragionare a mente fredda, dovrai fare estrema attenzione ai dettagli. Anche se gli hacker sono diventati sempre più bravi a travestirsi, ti basterà un pizzico di concentrazione in più per smascherarli.
Vediamo insieme come fare!
Sempre più spesso, il tentativo d'aggancio del truffatore arriva tramite mail al proprietario dell'account pubblicitario. Una mail che sembra proprio provenire dal circuito Meta. Quindi, se dovesse arrivare alla tua casella di posta un messaggio allarmante, prima di cliccare su qualsiasi link, verifica l'indirizzo dal quale sei stato contattato.
Ricorda che le mail inviate dagli account ufficiali di Facebook, hanno sempre come mittente: "@facebookmail.com".
Se hai cliccato su un link sospetto e in qualche modo ti trovi già dentro a una pagina truffa che si finge l'assistenza di Facebook, la cosa a cui devi fare attenzione è l'URL, perché l'URL non mente mai.
Le pagine ufficiali del Social Network, infatti, terminano sempre con "facebook.com". Non ne esistono di altri tipi.
Se ancora non sei sicuro di trovarti davanti a una truffa, fai il check del protocollo utilizzato. L'indirizzo web a cui si trova la pagina, se è attendibile, deve iniziare con la sigla "https".
Un piccolo esempio di indirizzo sicuro è: https://www.madeinmagic.it/
Siccome la sicurezza non è mai abbastanza, non fermarti alle analisi appena indicate, ma procedi con una revisione di testo e grafica. Ad esempio:
Se la risposta a solo una di queste due domande risulta essere "no", puoi essere sicuro di trovarti di fronte a un tentativo di frode.
Nonostante questi tre punti siano abbastanza per smascherare gli attacchi phishing, magari sei una persona più esperta e questo ti spinge a voler fare un test in più. Beh, nessun problema!
In questo caso potresti utilizzare un sistema di controllo esterno come WHOIS, in grado analizzare il dominio che ospita la pagina. Se quel dato dominio non è stato registrato da un ente ufficiale, ovviamente, sei sotto il mirino di un hacker.
In ultima battuta, ricordati sempre che:
Una truffa Facebook, però, può essere molto differente dall'altra e noi abbiamo parlato solo della casistica più comune riguardante i proprietari di un account business.
Cosa deve fare, invece, un utente comune davanti a un tentativo di phishing?
Deve comportarsi come abbiamo spiegato fino a questo momento e che qui ribadiamo: non deve perdere la calma e deve fare attenzione ai dettagli.
Ovviamente, però, il phishing non è presente solo nei social media, ma possiamo trovarlo in tutto il web (e non solo). Per questo abbiamo deciso di chiudere il cerchio con un piccolissimo approfondimento sulle varie tipologie.
L'attacco di "spear" (di lancia) ha l'obiettivo di ottenere informazioni sensibili sulla vittima, in modo da elaborare piani maggiormente strutturati, mirati solitamente verso le aziende. Questa è la tipologia di hackeraggio più diffusa sul web.
Nel caso di clone phising si utilizza una mail reale e totalmente attendibile, modificandone solamente parte del corpo e i link contenuti al suo interno. Nella mail contraffatta (inviata poco dopo l'originale) si dichiara di essere una versione aggiornata della precedente.
Per essere più chiari facciamo un esempio: la tua banca ti manda una mail chiedendoti di compilare un form. Poco tempo dopo si scusa per il disagio e ti informa che il vero modulo da compilare si trova a un nuovo link.
Questa tipologia subdola di attacco sfrutta la fiducia che si ha verso un determinato contatto.
Con whaling (caccia alla balena) si intende quel tipo di phishing che ha l'obiettivo di prendere all'amo persone o aziende di grande spicco. Spesso viene indirizzata una mail a manager importanti, la quale contiene messaggi legati a problematiche legali o a ipotetiche lamentele di clienti. Insomma, tematiche che ne amplificano l'urgenza e invogliano all'apertura.
Chiudiamo il nostro intervento, invitandoti per l'ultima volta a non avere paura. La paura è pessima consigliera e, in un caso limite, potrebbe anche farti scambiare per phishing ciò che non lo è, portandoti a cestinare una comunicazione importante da parte di Facebook o qualsiasi altro contatto.
Tieni semplicemente gli occhi aperti e non farti sfuggire neanche un dettaglio. Solo così potrai diventare invulnerabile ai tentativi di raggiro.
In Made In Magic, web agency Milano, ci teniamo sempre informati su queste truffe, ben consci che gli hacker trovano sempre nuovi modi per truffare le persone. La nostra costante attenzione è l'unico modo per tenere al sicuro i nostri Clienti e se vuoi essere uno di loro, non esitare a contattarci!
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