L’Intelligenza Artificiale che stiamo iniziando a sperimentare da alcuni mesi, anche grazie a siti come CHATGPT di Open AI, non è quella a cui eravamo abituati a immaginare nel passato.
Addestrata con reti neurali artificiali sui dati presenti in tutto il mondo (Internet, banche dati pubbliche e private, e via dicendo), l’AI di oggi non è (ancora) consapevole di sé, ma è capace di essere, a modo suo, intelligente, creativa e abbastanza adattiva.
Ne è la dimostrazione il recente sciopero degli sceneggiatori a Los Angeles che, tra i vari motivi di disagio, avvertono anche la minaccia derivante dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale e chiedono misure da porre a protezione del proprio lavoro e della propria creatività.
Ed eccoci qui a parlare dell’ennesima rivoluzione digitale, che da un decennio a questa parte sembra ogni volta mettere in crisi tutte le web agency a Milano e non solo, che alla fine, però, sopravvivono benissimo.
Approfondiamo insieme, quindi, il mondo dell’intelligenza artificiale, ma tu non preoccuparti: non saremo (almeno ancora per qualche anno) sostituiti da un robot.
Dipende! Esaminando il caso specifico di una Web Agency Milano, in alcuni settori l’IA è completamente in grado di sostituire l’essere umano, come per esempio nella scrittura di codice di programmazione (python ad esempio è un linguaggio che l’AI conosce benissimo e da cui in gran parte essa stessa è formata).
Questo codice va poi inserito in porzioni di programmi già esistenti e poi va adattato, operazione che, al momento, riesce a fare solo l’essere umano, perché l’IA non è ancora autorizzata a prendere il controllo e quindi gestire le varie applicazioni con cui l’operatore umano lavora.
Per quanto riguarda la scrittura creativa, la stesura di testi, articoli ed in generale la generazione di contenuti originali, l’IA può essere di aiuto e un supporto per l’operatore umano offrendo idee, spunti, e a volte anche producendo contenuti grezzi che il copywriter deve poi verificare (l'AI non verifica la validità delle informazioni) e infine correggere, affinare e indirizzare verso contesti più plausibili.
In pratica se chi scrive ha una buona conoscenza dell'argomento, fa prima a scrivere l'articolo da solo!
Al momento non è certo consigliabile affidare interamente all’IA la generazione di contenuti, col rischio di scrivere delle baggianate epiche. Ma questo ovviamente non vuol dire doversi privare di questo strumento che, al pari di tutte le precedenti innovazioni tecnologiche, può aiutare e velocizzare il lavoro umano: se mai bisogna capire che va usato con estrema cautela ("Maneggiare con cura", come si diceva una volta). Potremmo dire che è una sorta di enciclopedia più veloce rispetto ai motori di ricerca, un ottimo mezzo per trovare spunti e informazioni, che poi vanno verificate con precisione.
Volgendo invece uno sguardo al futuro, non è una questione di "se", ma probabilmente di "quando" l’IA sostituirà interamente l’essere umano nella produzione di contenuti pubblicitari, o di marketing. La tecnologia alla base dell’attuale paradigma di Intelligenza Artificiale non è infatti arrivata al suo massimo potenziale (che è teoricamente illimitato) e deve ancora, nei prossimi anni, dispiegare le sue migliori capacità, soprattutto in ambito psicologico e interpretativo.
L’Intelligenza Artificiale, al pari di una nuova forma di vita, sta vedendo la propria nascita ed a questa seguirà una evoluzione che, al momento, è difficile prevedere, ma una cosa è certa, così come nessuno si sognerebbe oggi di reputare il lavoro svolto con l'uso di una chiave inglese, o di una calcolatrice, un lavoro di pessima qualità, ci sarà un domani in cui, al metabolizzarsi di tutte le paure a cui l’uomo tende a esporsi di fronte alle novità, nessuno si chiederà più se un contenuto è stato prodotto o meno utilizzando l’intelligenza artificiale.
Come può un'agenzia web a Milano utilizzare l’intelligenza artificiale in modo corretto, al servizio del Cliente, proteggendolo da errori e imperfezioni di cui ancora l’intelligenza artificiale è affetta?
È importante ricordare che qualunque strumento può essere utilizzato bene o male, e nel caso dell’IA generativa di ultima generazione è necessario comprendere che, se intesa come strumento di supporto e analisi per l’operatore umano, questo significa delegare alla macchina il lavoro di raccolta e ordinazione dei dati, con un risparmio di tempo che permetterà al copywriter o content editor di turno di concentrarsi in modo più efficace sulla parte creativa di ogni progetto.
Ecco che, se così utilizzata, l’IA si trasforma magicamente in uno strumento perfetto per aumentare la produttività rendendo ilCcliente contento e fiero dei risultati raggiunti.
Viceversa, copiare e incollare di sana pianta contenuti generati con l’AI, come fanno alcune agenzie low cost, non può portare al Cliente risultati davvero buoni, precisi e durevoli, soprattutto perché mancheranno tutti quegli elementi che solo un essere umano riesce a dare, per adesso, come studio della psicologia dell'utente, analisi del target e del TOV (il "tono di voce") più adatto al target, e mille altri aspetti che distinguono un testo raffinato da qualcosa di superficiale, impreciso e non bene indirizzato (e quindi inutile per il Cliente!).
Come già accennato precedentemente l’IA è uno strumento, e come tale può essere utilizzato in modo utile o dannoso. Il rischio, come sempre, è quello che qualcuno inizi ad usarla nel modo peggiore possibile.
Un esempio? Affidare all’IA compiti che richiedono la sensibilità ed il raziocinio tipici dell’essere umano: ancora per un po' di tempo non si potrà delegare all’intelligenza artificiale scelte che possano influire sulla vita delle persone, sulla loro sicurezza e sulla loro serenità.
Tutto questo è facilmente evitabile con un po' di sana prudenza e con la collaborazione di governi e associazioni che, quando avviene una rivoluzione (in questo caso scientifica), hanno l'arduo compito di mitigarne i possibili effetti negativi.
Per chiudere, la domanda che ti poniamo è la seguente:
Secondo te, chi vi scrive in questo momento è una donna, o una macchina? ;)
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